
Non ne avevo avuto mai sentore prima d’ora.
Non m’ero mai resa conto dello scorrere del mio stesso sangue, certo ne ero consapevole. Come tutti l’avevo studiato, avevo visto quello degli altri, assodato come un’ovvia banalità.
Tutti hanno un sistema circolatorio.
Mai mi ero resa davvero conto dell’Essere. Anche questa è una situazione razionalmente certa. E’ così perché così è.
Eppure ora.
Ora assaporo tutto in un modo diverso. Qui al tappeto con la spugna vicino al volto.
Ora sfinita e sudata nel mio sangue.
Ora sento.
Assaporo a pieno me, la sconfitta ed il suo odore: l’odore del ring sporco e quello dei fischi e dell’incertezza d’essere intera. E diveniam tutt’uno.
Ora che ho tutto questo in me posso raccogliere la spugna e passare a un altro lurido ring.
C’era una volta una volpe, furba e presuntuosa..….
Un giorno spinta dalla fame, gironzolando qua e là, trovò una vigna dagli alti tralicci. Ecco disse:” finalmente qualcosa di prelibato”. Tentò allora di saltare spingendo sulle zampe con quanta forza aveva in corpo….ma nulla.
Calma, si disse:” io così furba non posso arrendermi ma, devo escogitare qualcosa per raggiungere quell’uva”. Dopo un breve riposo riprese a saltare ma dopo alcuni balzi, non potendo neppure toccarla, così disse mentre mestamente si allontanava: “ Pazienza, non è ancora matura, non mi va di spendere troppe energie per un frutto ancora acerbo”.
Svilire cio’ che non si è in grado di fare è tipico del borioso…..a volte una sana umiltà aiuta a vivere meglio.












