No, non è un gioco a premi, ma potrebbe sempre diventarlo.
Questa è la frase che il mio ex capo rivolgeva a chi vedeva indeciso o a chi, in sostanza, non realizzava mai niente di buono. Chi non riusciva a concretizzare neanche uno dei mille progetti che iniziava (o una delle mille boiate che diceva).
Il mio ex capo è uno di quei tipi che meglio perderli che trovarli, solo che io l'ho trovato all'inizio della mia vita lavorativa (e se vogliamo anche della mia vita da adulta... lo so sono una tardona) in un periodo in cui la mia vita era "in espansione", ed è stato uno che mi ha aperto gli occhi su un sacco di cose. Aveva dei marchi di fabbrica che potrei archiviare vicino alle massime di Yoda:
"ruba con gli occhi e con le orecchie"
"si va sempre avanti e non si torna mai indietro"
"se non funziona c'è qualcosa che non va"
e alla fine
"quello è ora che si chieda cosa vuole fare da grande"
Nonostante fosse un tiranno praticamente con tutti (amici, figlio, moglie e conoscenti) ci sono degli aspetti di lui che stimo. Lui aveva capito che voleva fare da grande, non è quello che voglio fare io.. ma l'importante è essere decisi.
Un'altra delle cose che diceva era "QUESTA è la qualità della vita"(e così dicendo tirava fuori il cellulare da mille milioni di miliardi di euro)... bhè sta cosa a volte la credo e a volte no, a volte sì però.
A volte vorrei tornare indietro su molte cose, molti aspetti della mia vita, ma "si va sempre avanti, e mai indietro". A volte penso che il fatto di aver incontrato persone che non sanno cosa vogliono fare da grandi non debba destabilizzarmi a tal punto da non saperlo neanche io. Però mi dispiace per loro, prendono ciò che viene così senza meriti nè colpe. Il fatto è che tu (come diceva colui che potrebbe essere considerato il mio mentore da un certo punto di vista) non solo non sai cosa vuoi fare da grande; neanche te lo chiedi.