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la palude di Yoda: fa un pò schifo, ma è tranquilla e, a volte, ci si trovano perle di saggezza

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mercoledì, 29 ottobre 2008

V per Vendetta

Ed oggi vi parlo di questo:

Uscito ormai tre anni fa, non ero andata a vederlo al cinema per i soliti motivi: il cinema piace solo a me ed ultimamente neanche tanto per via delle scarse idee e del biglietto costoso.

V per Vendetta: anche qui ritrovo un'interprete di un personaggio Starwarsiano Natalie Portman, la Padme Amidala di SW, e sotto la maschera si cela un attore famoso ma se sì lo dirò poi.

Si parla di un giustiziere mascherato, un giustiziere che vuol vendicarsi di torti subiti da sè stesso e dalla popolazione inglese del 2015 (siamo quasi arrivati eh). Egli indossa una maschera di di Guy Fawkes, anarchico che nel 1608 tentò di far esplodere il parlamento di Londra.

Durante il film egli risveglierà dal torpore della schiavitù psicologica della dittatura vigente una ragazzina e contemporaneamente tutta la popolazione. Senza mai mancare d'eleganza e poesia.

Tratto da un noto fumetto (noto a chi è appassionato di fumetti.. non a me) la trama del film ne ha stravolto quella originale. Nel film si vede una storia d'amore cinematografica che nel fumetto non c'è.

Morale: dovrò trovare il fumetto.

Giudizio del film: 9 (nove)

Davvero ben riuscito e la totale assenza di espressività del protagonista, dovuta alla maschera che indossa SEMPRE, mi ricorda quella di Darth Vader. Ed il fatto che l'attore riesca ad esprimersi con la gestualità più che con il viso imprime un valore aggiunto alle interpretazioni oltre che alla trama.

Da vedere tutto d'un fiato.

postato da: Bloodyunsipole alle ore 29/10/2008 08:50 | link | commenti (3)
categorie: film
venerdì, 24 ottobre 2008

Second Me

Ed io penso ai danni che ha provocato l'istruzione italiana. Mi capita di vedere lettere scritte tramite il traduttore di google, già, lo stesso che traduce Play Guitar con Giocare la Chitarra. Quando verrrà scritto anche Second Me (e succederà..succederà..) vi aggiornerò.
postato da: Bloodyunsipole alle ore 24/10/2008 10:24 | link | commenti (1)
categorie: appunti, pubblicrelations
venerdì, 10 ottobre 2008

tratto da "Argo e il suo padrone" di Italo Svevo:

..Mi legarono alla catena. Sospetto avessero qualche cosa di buono da mangiare e non volessero darne parte al povero Argo. Anna se ne andò senza più guardarmi mentre io le guardai dietro finché non scomparve nella casa sperando si pentisse della sua malvagità. Abbaiai per un po’ cercando di commovere o di disturbare; ma nessuno si curò delle mie lagnanze.

Poi ebbi una sorpresa gradevole e dimenticai le mie sofferenze. Non ero solo alla catena. Forse la stessa buona Anna prima di andarsene per alleviare la mia posizione aveva lasciato accanto a me una vecchia scarpa. Una scarpa odorosa. L’uomo che l’aveva usata doveva aver camminato molto. In un cantuccio della scarpa c’era un chiodino che odorava di sangue rappreso. E non finivo più di rigirare quella scarpa. A poco alla volta capisco che se l’oggetto non è vivo grida e da esso risuona la vita. Vita nemica o amica? Piuttosto nemica. Quando entrano in casa delle persone con scarpe tanto odorose io le scaccio perché sono troppo dissimili dagli odori cui son uso. Mi prende l’ira e mi metto a sbranare la scarpa che resiste. Resiste come se vivesse. Non è facile scioglierne le fibre. Ma ecco che riesco a ficcare il naso in posti prima inaccessibili e subito troneggia un altro odore. Più vecchio ma non meno chiaro. Faccio la pace con la scarpa perché il nuovo odore non è nemico e cesso di sbranarla. Scherzo con essa e le do dei colpettini che la fanno balzare allegra, allegra. Si capisce che sbranare una scarpa simile è come correre libero pei campi. Una vista si alterna con l’altra e non c’è posto alla noia.

A un dato punto la scarpa ricevette un colpo troppo forte e cadde fuori del ristretto spazio cui la catena mi permette di accedere. È perduta per me e rientro nel dolore della schiavitù. Oh! Quando verranno a riprendermi? La scarpa olezza di nuovo da nemica, ora ch’è in salvo.

Quando dopo molte ore la vecchia Anna venne finalmente a liberarmi io non ebbi più voglia di fermarmi alla scarpa. Abbondanti effluvi arrivavano da ogni parte e mi chiamavano imperiosamente. Si vede che per gustare certe cose occorre la catena. Diedi una breve annusata alla scarpa e corsi via.

Purtroppo non ci pensai di riportarla nel posto accessibile quando mi trovo alla catena. Lo rimpiansi il giorno appresso soltanto quando mi trovai di nuovo solitario alla catena. E quando fui libero commisi di nuovo lo stesso errore di cui non m’avvidi che quando ritornai alla catena. Ma pensare alla catena quando si è liberi sarebbe come diminuire la grande gioia della libertà...

 


 


postato da: Bloodyunsipole alle ore 10/10/2008 13:32 | link | commenti (3)
categorie: libri, perle
sabato, 04 ottobre 2008

L'olio di Lorenzo

Rieccomi. Splinder aveva deciso di non farmi entrare nel mio spazio negandomi l'accesso. Alla fine l'ho convinto.

Oggi sono qui a parlare di un film e di un miracolo medico realmente accaduto.



Si narra la storia (vera) di una coppia il cui figlio è affetto da adrenoleucodistrofia . Una malattia rara ed incurabile che attacca il sistema nervoso.
In pratica è così rara che scienziati, medici e produttori di sostanze chimiche non si sono mai interessati a trovarne una cura perchè NON COMMERCIALE, ovvero non avrebbero avuto molti acquirenti.. non essendoci molti malati.
Ebbene gli Odone dopo essere stati sballottati da un ospedale all'altro, da un dottorone all'altro, sono riusciti a studiare (da soli in biblioteca) ed a mettere a punto con intuizioni degne di nobel un composto derivato da due oli da cucina. Questo composto ha stabilizzato la malattia ed ha regalato a Lorenzo venti anni in più, mentre i medici gliene davano due al massimo. Il progetto per la cura di questo genere di malattie da allora continua col progetto mielina voluto dal padre di Lorenzo Odone.

Il film mi è molto piaciuto ma non saprei dire se per merito degli attori della regia o del soggetto, sicuramente gli attori ed il regista non sono stati affatto male. Non da oscar, ma davvero buoni. ('era la Sarandon!!
postato da: Bloodyunsipole alle ore 04/10/2008 09:42 | link | commenti (1)
categorie: appunti, film


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