Quanto tempo è passato dall'ultima volta che ho scritto su queste pagine? molto? poco? non saprei quantificare il tempo in modo assoluto, tra l'altro non mi interessa neanche.
Ed in questo periodo cos'è successo? un sacco di cose nuove e un sacco di cose vecchie si sono riproposte. Non vuol essere questo un riassunto di ciò che succede a me, non avrebbe senso, ma un elenco di ciò che mi ha più colpito.. e che ricordo, perchè purtroppo ho notato che la mia memoria sta regredendo progressivamente.
Ricordo una conferenza presso li comune del (dottore? professore? ) Zichichi, che ribadiva ad un'orda di ragazzini appena diciottenni che "l'uomo è fatto per pensare"
Ricordo parole che mi son state dette anni fa, ripetute, la fotocopia di una situazione. Vivo nella sicurezza che si concluderà allo stesso modo.
Ricordo di compleanni amari, di bevute in agrodolce e di notti insonni.
Ricordo di influenza, di non posso.
Ricordo di frasi fatte.
Ricordo di aiuti insperati, di reciprocità (quasi), di quel qualcosa di buono che non pensavi.
Ricordo di inutilità e spossatezza.
Ricordo di imbarazzo e verità.
Ed alla fine mi son tagliata i capelli. Come sempre, con lo spirito di sempre. La mia parrucchiera che mi chiede "come li vuoi?" io che le rispondo "fai tu" lei recplica "mi diverto sempre quando passi di qua" .. e io mi ritrovo come il cantante dei Tokyo Hotel
Capita che ogni tanto, dai meandri della mia memoria, io venga assalita da ricordi antichi.
Detti ricordi si manifestano sotto forma di persone, che sebbene siano state lasciate volutamente negli scantinati più oscuri e tetri e tristi e dimenticati, prepotentemente ritornato a me.
Come amici di amici, o come persone simpatiche e solari.
Ed a nessuno è bene che dica di aver visto queste brave simpatiche persone dabbene sotto la vernice che ne ricopre la facciata.
Ebbene, tempo al tempo. Anche la vernice più resistente si scrosta.
Il ricordo mi è saltato ancora una volta addosso. Stavolta piacevole, stavolta l'evento scatenante è stato questo video (più sotto).
Eravamo andate a fare la SCAMPAGNATA. Eravamo partite "presto", che poi si sa presto o tardi sono concetti relativi. Avevamo camminato tanto in lungo e in largo in un prato d'alta montagna, in cerca di un luogo adatto a stendere la copertina per divorare il pranzo. Avevamo vagato tanto come tutti gli altri avventori del luogo. Ma alla fine ci fermammo in un posto deserto. Lontano da tutti.
La pista d'atterraggio dei deltaplani!!
E si stava anche bene, finchè non arrivò un ometto armato di walkie-talkie a gridare "giùùù bassiiii!!!! arrivano i deltaaa!!!"
Non comprendemmo immediatamente.. diciamo che comprendemmo quando i delta arrivarono.
Armata di videocamera riuscii a riprendere l'ala di un deltaplano che mi stava passando sopra la testolina ed un pilota un pò sfigato.
Ma tanto basta.
Yoda dice: "adagiarsi a mangiare dove la gente scende dal cielo come folgore, bene non fa"