Noi che facciamo il letto.
Noi che non facciamo il letto.
Noi che a volte facciamo il letto a volte no.
Noi che facciamo il letto più spesso di quante non ne facciamo.
Noi che non rifacciamo quasi mai il letto ma a volte sì.
Che i social network fossero adatti a chi non vede l'ora di mettere in mostra la propria banalità mi era chiaro dai tempi di myspace. Ciò nonostante anch'io ho il mio bell'account su facebook e su qualche altra "vetrina" delle ovvietà.
La necessità dell'appartenenza è arrivata alle stelle, non si tratta di farsi gli affari degli altri o di mettere in piazza i propri. Si tratta di non aver nulla da dire.. e ciò nonostante volerlo dire a tutti i costi.
Si tratta di uploadare foto proprie, dati propri e personali, in un sito che appartiene a qualcuno a cui noi tutti diamo il permesso di trattarli.
E poi cerchiamo la privacy.
Caparezza canta "Io Diventerò Qualcuno" e gli do ragione.
Sto pensando di chiudere il mio facebook, l'unica cosa che mi trattiene sono gli amici (quelli veri che conosco nel reale, o anche gli altri che conosco ma molto sul web. Sono tentata di chiudere un gorgo in cui vengono riversate le frustrazioni di tanta gente che vuol primeggiare nell'essere uno della massa.
Invece continuerò a far numero.. perchè io qualcosa di interessante da pubblicizzare ce l'ho per davvero.