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la palude di Yoda: fa un pò schifo, ma è tranquilla e, a volte, ci si trovano perle di saggezza

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giovedì, 23 luglio 2009

Ceentano - Storia d'Amore

Ho messo il tag Poesie e Canzoni.. lo so ho un contetto tutto mio di ciò che è poetico.

tu non sai
cosa ho fatto quel giorno
quando io la incontrai
in spiaggia ho fatto il pagliaccio
per mettermi in mostra
agli occhi di lei
che scherzava con tutti i ragazzi
all'infuori di me
perche', perche', perche', perche'
io le piacevo
lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me
io non ero ancora il suo ragazzo e
gia' soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare e'
venuta con te
ora tu vieni a chiedere a me
tua moglie dov'e'
dovevi immaginarti
che un giorno o l'altro
sarebbe andata via da te
l'hai sposata sapendo che lei,
sapendo che lei moriva per me
coi tuoi soldi hai
comprato il suo corpo
non certo il suo cuor
lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me
io non ero ancora il suo ragazzo e
gia' soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare e'
venuta con te
un giorno io vidi lei
entrar nella mia stanza
mi guardava silenziosa
aspettava un "si" da me
dal letto io mi alzai
e tutta la guardai
sembrava un angelo
mi stringeva sul suo corpo
mi donava la sua bocca
mi diceva: "sono tua..."
ma di pietra io restai.
io l'amavo, la odiavo,
la amavo, la odiavo
ero contro di lei
se non ero stato il suo ragazzo
era colpa di lei
e uno schiaffo all'improvviso
le mollai sul suo bel viso
rimandandola da te
a letto ritornai
piangendo la sognai
sembrava un angelo
mi stringeva sul suo corpo
mi donava la sua bocca
mi diceva: "sono tua..."
e nel sogno la baciai.
A letto ritornai
piangendo la sognai
sembrava un angelo
mi stringeva sul suo corpo
mi donava la sua bocca
mi diceva: "sono tua..."
e nel sogno la baciai.
postato da: Bloodyunsipole alle ore 23/07/2009 11:20 | link | commenti
categorie: poesie, appunti, canzoni, cazzeggio
mercoledì, 22 aprile 2009

Back Again

Da quanto non scrivevo più su questo diarietto digitale!
Veramente da troppo, ho omesso un sacco di cose, ho solo inserito qualcuno dei film che ho visto.. mah.. che banalità, me ne vergogno.

Oggi riporto un pezzetto di un'opera grande, di un'opera che a scuola non si studia sebbene si studi molto l'autore (compaesano tra l'altro).
Sì lo so, ci sarà qualche secchione saccente che mi dirà "ma cavolo, come questa non si studia io l'ho imparata a memoria, bellissima, profondissima, da comprendere".. ebbene, signori, non mi frega una cippa della vostra cultura: questo angolino è mio e me lo rigiro con le cose che voglio io.

il pezzettino è tratto da "Alla Sua Donna" di G. Leopardi

"...Già sul novello
Aprir di mia giornata incerta e bruna,
Te viatrice in questo arido suolo
Io mi pensai. Ma non è cosa in terra
Che ti somigli; e s'anco pari alcuna
Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,
Saria, così conforme, assai men bella."

Tiè, l'ho scritto e me lo rileggo.

postato da: Bloodyunsipole alle ore 22/04/2009 00:10 | link | commenti
categorie: poesie, riflessioni
martedì, 09 settembre 2008

Ma intanto io...

Sarà la giornata con la stronza al lavoro,
sarà il defunto,
saranno gli amici che non sento da tanto,
saranno gli ex-colleghi che non sento da tantissimo,
sarà l'allenamento d'Aikido che m'ha spompata,
sarà la pizza che m'aspetta in macchina da tre ore:
sarà..


ma intanto io...






stasera non magno.
postato da: Bloodyunsipole alle ore 09/09/2008 23:03 | link | commenti (2)
categorie: poesie, kazzywary


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